Animazione Missionaria

Rubrica mensile di MeM (Mondo e Missione) Pime - Febbraio 2012  di Francecsca B. 

Esattamente un anno fa mi trovavo a Fianga, una piccola cittadina del Ciad che dista circa 70 km da Yagoua, per far visita agli amici preti fidei donum della diocesi di Treviso e alla loro comunità.

Domenica mattina ho accompagnato don Matteo che partiva per Foulmay per celebrare la messa, ed è stata una giornata splendida nella sua semplicità.

 

 SIAMO TUTTI UGUALI

I bambini sono una vera forza della natura, la loro spontaneità e la loro innocenza sono meravigliose. Incontrarli nelle scuole per gli aggiornamenti dei sostegni a distanza o in qualche villaggio mentre seguo i casi dei disabili è sempre una gioia e un’avventura.

I bambini, in particolare quelli che vivono nei villaggi più interni che non hanno mai visto un bianco hanno un po’ di timore. Talvolta i più piccoli scoppiano a piangere e le mamme si mettono a ridere, ma come dargli torto, chissà che pensieri gli passano in testa nel vedere una persona così strana. I più temerari si avvicinano e ti salutano dandoti la mano, poi si allontanano e si mettono a “distanza di sicurezza”, si guardano il palmo della mano come per verificare che sia tutto a posto e che non sia cambiato niente e una volta assicuratisi che è tutto come prima ritornano a salutarti seguiti anche dai più timorosi.

 

Un giorno in una scuola alcune bambine di 3^ elementare mi hanno detto: “siamo diversi, tu sei bianca, perché?”. Io gli ho risposto “è vero, sono bianca, ma questo non ci rende così diversi”. Posto che ci sono delle differenze oggettive oltre che culturali (ma questo non solo tra persone con differenti colori di pelle), come spiegare e far capire a dei bambini che il colore della pelle non ha nessuna importanza? Io l’ho fatto così. Gli ho chiesto, indicandoli, come si chiamano gli occhi, loro mi hanno risposto e io ho detto voi avete due occhi ed io ho due occhi, vedete sono uguali, e poi ho continuato a ripetere la stessa domanda per il naso, la bocca, i denti, le orecchie, le mani ecc. Quindi gli ho detto “visto che non siamo poi così diversi? Il colore della pelle è differente, ma come lo sono il carattere, le capacità e i doni che rendono unico ognuno di noi”.

È così bella e arricchente la diversità, il Signore ci ha fatti tutti uguali e nello stesso tempo diversi uno dall’altro. Viva la diversità.

Francecsca B. - Yogoua Camerun

Inizia con questo mese una rubrica mensile di MeM (Mondo e Missione) del Pime la cui relatrice sarà Francecsca B. di stanza a Yogoua Camerun

Carissimi, oggi inizia questa avventura che ci vedrà insieme per tutto il 2019. Sono Francesca, volontaria dell’Associazione Laici Pime e da 2 anni vivo a Yagoua nell’Estremo Nord del Camerun. Tra l’infinità di parole che esistono per parlare della missione una di queste è condivisione, non solo con le persone e nel luogo dove si è stati inviati ma anche con le persone del tuo paese d’origine. Spero, in questo anno, di riuscire a trasmettervi qualcosa di quello che quotidianamente vivo qui.

Comincio con il farvi gli auguri di buon Anno e lo faccio con l’immagine dei bambini che qui, in gruppetti, il primo dell’anno, già dall’alba, passano di casa in casa gridando "bonne année", bonne année e questo per fare gli auguri ma soprattutto per avere le bonbon (caramelle). Inutile dirvi che bisogna prepararsi con una bella scorta, e che i loro sorrisi e la loro felicità per un paio di semplici caramelle sono impagabili.

Il 7 gennaio dopo 2 settimane di vacanza riprenderà la scuola e allora ogni mattina ricomincerà la carovana di colori. I colori delle divise scolastiche indossate dagli studenti. Ogni scuola ha i suoi colori, blu e azzurro, rosa e blu, verde e azzurro, arancione, beige, bianco e bordeaux ecc. ecc… e così dopo un po’ di tempo sei persino in grado di sapere quale scuola frequentano a seconda della divisa che indossano.

Il mattino presto le strade si riempiono di bambini e ragazzi, molti vanno a piedi e devono percorrere parecchia strada per raggiungere la scuola, alcuni ci vanno in bicicletta o in moto accompagnati dai genitori o dai "clando" (moto-taxi), e nelle cittadine qualcuno addirittura in macchina. Una carovana non sufficientemente lunga perché ci sono ancora tanti bambini che non vanno a scuola.

Quello che, non nego mi fa arrabbiare, è quando questa carovana la vedi ripassare alle 8.00/8.30 del mattino in senso contrario alla scuola già di ritorno verso casa, o perché non ci sono gli insegnanti, o perché i bambini sono stati cacciati con scuse tipo non hai i capelli rasati o ben pettinati, non hai la divisa o ce l’hai strappata. Purtroppo in alcuni casi il motivo è perchè non è stata pagata la retta.

Quello che sogno è di vedere questa carovana colorata sempre più lunga, perché l’istruzione è e deve essere un diritto per tutti.


 

 Hai mai sentito parlare di COLTAN ?

 

 

Missione che passione 

 Fiocco azzurro (o rosa) nella nostra parrocchia è nato il gruppo missionario. Con tante iniziative già presenti, c’era bisogno anche di questa novità e di questo impegno, potrebbe dire qualcuno. La risposta è SI! C’era e c’è bisogno di risvegliare in ognuno di noi questa attenzione perché noi siamo la Chiesa di Gesù e, come ci ricorda il Santo Padre nel messaggio in occasione della prossima giornata missionaria mondiale, citando anche altri suoi predecessori: “la Chiesa è missionaria per sua natura, cioè esiste per evangelizzare”. Il Papa ci ricorda anche che “non possiamo rimanere tranquilli al pensiero che, dopo duemila anni, ci sono ancora popoli che non conoscono Cristo e non hanno ancora ascoltato il suo Messaggio di salvezza.” Ovviamente accanto a questo obiettivo principale c’è poi tutto un contorno fatto di diritti negati, di fame, di mancanza del necessario per vivere… Così negli ultimi tempi le varie esperienze di alcune persone hanno trovato il naturale sbocco nella nascita di questo nuovo gruppo, la spinta missionaria è differente in ognuno di noi, ma la passione citata nel titolo è comune a tutti. Evidentemente il desiderio è quello di risvegliare una passione analoga in ognuno di voi che legge questo breve articolo in modo che chi lo desidera possa trovare un suo spazio all’interno per proporre iniziative, attenzioni e dare il proprio contributo in tutti i modi che la fantasia umana e la Provvidenza ci suggerisce. Non crediamo sia superfluo ricordare che chi ha vissuto esperienze di tipo missionario o di qualsiasi tipo di attenzione agli altri, in realtà, pensando di dare un po’ del suo tempo o delle sue competenze, si accorge poi di avere ricevuto molto di più di quello che le sue povere mani hanno saputo donare. Dunque quella di far parte del gruppo missionario della nostra parrocchia è davvero un’opportunità per tutti, adulti e giovani perché ognuno ha qualche piccolo pesciolino o panino da poter donare, sarà poi la grandezza e la bontà di Dio a trasformarle in cibo per tutti

  Vi aspettiamo

Il Gruppo Missionario 

 Il 27 settembre 2011 un gruppetto di persone di varia età si riuniscono insieme a Suor Ornella nello spazio parrocchiale della Chiesa di Rogoredo. La domanda che ci facciamo è la seguente: "Quali sono i motivi che ci hanno spinto per dire SI alla scelta di creare un gruppo missionario?" Le risposte sono molteplici e complesse, ma in tutti emerge l'idea di unione e di celebrazione per questo dono chiamato VITA. Esperienze e riflessioni che ci hanno forgiato e modellato ci hanno permesso di approdare sulla stessa riva. Un terra feconda dove con l'immaginazione o nella realtà si viaggia e si incontra l'altro. Chi è partito per l'Africa in una missione, chi ha avuto contatti e amicizie con missionari cristiani e laici, chi vorrebbe salpare con la famiglia un domani... ognuno porta nel suo cuore il desiderio di donarsi incondizionatamente, e in questo di unirsi nella preghiera, attraverso gesti concreti, celebrando insieme, emozionandosi, e imparando da chi ha poco ma sà dare il meglio.

 

Alcune riflessioni

Perchè un gruppo missionario? Per dare spazio a chi sente dentro il desiderio di vivere la vocazione battesimale del cristiano, sempre rivolto verso il mondo, costantemente attratto dal desiderio che Gesu' sia tutto in tutti.

Ciascuno con la sua responsabilità scopre guardandosi attorno le cose che si fanno , le persone che si aiutano, le possibilità infinite che continuamente si propongono, risvegliando un'attenzione missionaria alla realtà.

Educare lo sguardo alla missione Uno sguardo di "fede" come Gesu' scruta i cuori, come lo Spirito anima la vita di tutti.

 
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