Foglio delle Campane di Rogoredo
Comunicazione di Formazione Religiosa
 
foglio domenicale

FESTONE 2022 Tempo di Pasqua..."e ripartirono senza indugio...con Maria" 3

Durante la processione dello scorso 24 maggio, abbiamo pregato e ascoltato alcuni testi di Papa Francesco tratti dalle  omelie per il tempo di Pasqua e di Pentecoste 2020. Entrando, con questa domenica, nella settimana che prepara a questa quarta grande solennità dell’anno liturgico, li riportiamo qui di seguito per dare a tutti la possibilità di leggerli anche come chiusura del nostro percorso sul “ripartire insieme senza indugio” come chiesa dalla Pasqua.

“Con la Pasqua abbiamo conquistiamo un diritto fondamentale, che non ci sarà tolto: il diritto alla speranza. È una speranza nuova, viva, che viene da Dio. Non è mero ottimismo, non è una pacca sulle spalle o un incoraggiamento di circostanza, con un sorriso di passaggio. No. È un dono del Cielo, che non potevamo procurarci da soli. Tutto andrà bene, diciamo con tenacia in queste settimane, aggrappandoci alla bellezza della nostra umanità e facendo salire dal cuore parole di incoraggiamento. Ma, con l’andare dei giorni e il crescere dei timori, anche la speranza più audace può evaporare. La speranza di Gesù è diversa. Immette nel cuore la certezza che Dio sa volgere tutto al bene, perché persino dalla tomba fa uscire la vita… La tomba è il luogo dove chi entra non esce. Ma Gesù è uscito per noi, è risorto per noi, per portare vita dove c’era morte, per avviare una storia nuova dove era stata messa una pietra sopra. Lui, che ha ribaltato il masso all’ingresso della tomba, può rimuovere i macigni che sigillano il cuore. Perciò non cediamo alla rassegnazione, non mettiamo una pietra sopra la speranza. Possiamo e dobbiamo sperare, perché Dio è fedele. Non ci ha lasciati soli, ci ha visitati: è venuto in ogni nostra situazione, nel dolore, nell’angoscia, nella morte. La sua luce ha illuminato l’oscurità del sepolcro: oggi vuole raggiungere gli angoli più bui della vita. Sorella, fratello, anche se nel cuore hai seppellito la speranza, non arrenderti: Dio è più grande. Il buio e la morte non hanno l’ultima parola. Coraggio, con Dio niente è perduto!

Coraggio: è una parola che nei Vangeli esce sempre dalla bocca di Gesù. Una sola volta la pronunciano altri, per dire a un bisognoso: «Coraggio! Alzati, [Gesù] ti chiama!» (Mc 10,49). È Lui, il Risorto, che rialza noi bisognosi. Se sei debole e fragile nel cammino, se cadi, non temere, Dio ti tende la mano e ti dice: “Coraggio!”. Ma tu potresti dire, come don Abbondio: «Il coraggio, uno non se lo può dare» (I Promessi Sposi, XXV). Non te lo puoi dare, ma lo puoi ricevere, come un dono. Basta aprire il cuore nella preghiera, basta sollevare un poco quella pietra posta all’imboccatura del cuore per lasciare entrare la luce di Gesù. Basta invitarlo: “Vieni, Gesù, nelle mie paure e di’ anche a me: Coraggio!”. Con Te, Signore, saremo provati, ma non turbati. E, qualunque tristezza abiti in noi, sentiremo di dover sperare, perché con Te la croce sfocia in risurrezione, perché Tu sei con noi nel buio delle nostre notti: sei certezza nelle nostre incertezze, Parola nei nostri silenzi, e niente potrà mai rubarci l’amore che nutri per noi.

Qual è il segreto dell’unità, il segreto dello Spirito Santo ? Il segreto dell’unità, il segreto dello Spirito è il dono. Perché Egli è dono, vive donandosi e in questo modo ci tiene insieme, facendoci partecipi dello stesso dono. Ci sono però tre nemici del donarsi, sempre accovacciati alla porta del cuore: il narcisismo, il vittimismo e il pessimismo. Il narcisismo fa idolatrare sé stessi, fa compiacere solo dei propri tornaconti. Il narcisista pensa: “La vita è bella se io ci guadagno”. E così arriva a dire: “Perché dovrei donarmi agli altri?”. In questa pandemia, quanto fa male il narcisismo, il ripiegarsi sui propri bisogni, indifferenti a quelli altrui, il non ammettere le proprie fragilità e i propri sbagli. Ma anche il secondo nemico, il vittimismo, è pericoloso. Il vittimista si lamenta ogni giorno del prossimo: “Nessuno mi capisce, nessuno mi aiuta, nessuno mi vuol bene, ce l’hanno tutti con me!”. Quante volte abbiamo sentito queste lamentele! E il suo cuore si chiude, mentre si domanda: “Perché gli altri non si donano a me?”. Nel dramma che viviamo, quant’è brutto il vittimismo! Pensare che nessuno ci comprenda e provi quello che proviamo noi. Questo è il vittimismo. Infine c’è il pessimismo. Qui la litania quotidiana è: “Non va bene nulla, la società, la politica, la Chiesa…”. Il pessimista se la prende col mondo, ma resta inerte e pensa: “Intanto a che serve donare? È inutile”. Ora, nel grande sforzo di ricominciare, quanto è dannoso il pessimismo, il vedere tutto nero, il ripetere che nulla tornerà più come prima! Pensando così, quello che sicuramente non torna è la speranza. In questi tre – l’idolo narcisista dello specchio, il dio-specchio; il dio-lamentela: “io mi sento persona nelle lamentele”; e il dio-negatività: “tutto è nero, tutto è scuro” – ci troviamo nella carestia della speranza e abbiamo bisogno di apprezzare il dono della vita, il dono che ciascuno di noi è. Perciò abbiamo bisogno dello Spirito Santo, dono di Dio che ci guarisce dal narcisismo, dal vittimismo e dal pessimismo, ci guarisce dallo specchio, dalle lamentele e dal buio.

Dall’ omelia di Papa Francesco Per la Solennità dell’Assunzione 2021

Maria, nella sua piccolezza, conquista i cieli per prima. Il segreto del suo successo sta proprio nel riconoscersi piccola, nel riconoscersi bisognosa. Con Dio, solo chi si riconosce un nulla è in grado di ricevere il tutto. Solo chi si svuota di sé viene riempito da Lui. E Maria è la «piena di grazia» (v. 28) proprio per la sua umiltà. Anche per noi l’umiltà è sempre il punto di partenza, l’inizio del nostro aver fede. È fondamentale essere poveri in spirito, cioè bisognosi di Dio. Chi è pieno di sé non dà spazio a Dio - e tante volte siamo pieni di noi - ma chi si mantiene umile permette al Signore di compiere grandi cose (cfr v.49).

Il poeta Dante definisce la Vergine Maria «umile e alta più che creatura» (Paradiso XXXIII, 2). È bello pensare che la creatura più umile e alta della storia, la prima a conquistare i cieli con tutta sé stessa, in anima e corpo, trascorse la vita per lo più tra le mura domestiche, nell’ordinarietà, nell’umiltà. Le giornate della Piena di grazia non ebbero molto di eclatante. Si susseguirono spesso uguali, nel silenzio: all’esterno, nulla di straordinario. Ma lo sguardo di Dio è sempre rimasto su di lei, ammirato della sua umiltà, della sua disponibilità, della bellezza del suo cuore mai sfiorato dal peccato.

È un grande messaggio di speranza per ognuno noi; per te, che vivi giornate uguali, faticose e spesso difficili. Maria ti ricorda oggi che Dio chiama anche te a questo destino di gloria. Non sono belle parole, è la verità. Non è un lieto fine creato ad arte, una pia illusione o una falsa consolazione. No, è la pura realtà, viva e vera come la Madonna assunta in Cielo. Festeggiamola oggi con amore di figli, festeggiamola gioiosi ma umili, animati dalla speranza di essere un giorno con lei, in Cielo!         

PAPA FRANCESCO

 

 

LETTERA DI MAGGIO e RENDICONTO ANNUALE 2021

 

Carissimi, come di consueto approfittiamo della Festa di Maggio  per  darvi  il rendiconto sintetico delle entrate e uscite ella parrocchia per l’anno 2021

  

L’anno 2021 è stato caratterizzato da una situazione finanziaria ordinaria positiva grazie al contributo di molte offerte straordinarie da parte dei parrocchiani che hanno consentito di fronteggiare, con la loro generosità sia i servizi socio-assistenziali e caritatevoli, che i lavori straordinari di rifacimento del nuovo impianto di riscaldamento

I lavori si sono conclusi in questo mese, con quasi 7 mesi di ritardo rispetto alla consegna prevista per il 31 ottobre 2021, per cause imputabili all’emergenza Covid 19 (problemi di approvvigionamento materiali e quarantene del personale). Il fabbisogno necessario a tale scopo è stato totalmente coperto e pertanto si prega di non indicare più tale causale ai fini della detrazione di imposta.

Per eventuali donazioni con bonifico manterremo un unico conto in cui specificare nella causale se offerte per attività caritative o offerte per le necessità della parrocchia. Non più per il riscaldamento dunque. Conto BPM / Milano : Iban: IT 39 G 05034 01750 0000 000 10716  - Parrocchia Sacra Famiglia in Rogoredo. 

   

                                                                                                                                Il Parroco e il CAEP

 

NESSUNA PERSONA E’ AUTORIZZATA DALLA PARROCCHIA A RITIRARE OFFERTE

 


 

CON QUESTO NUMERO IL “FOGLIO VA IN VACANZA FINO A SETTEMBRE.

A TUTTI BUONA ESTATE  E BUON RIPOSO PER CHI PUO’

 


Avviso Importante

CI SONO ANCORA DA RITIRARA NUMEROSE RICEVUTE DELLE DONAZIONI FATTE PER IL RISCALDAMENTO DELLA CHIESA NELL’ANNO 2021 DA ALLEGARE ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI.

 


  

“La Bibbia in pillole”

curiosità bibliche  a cura di D. Di Donato

Domenica, 29 Maggio, durante la Messa, leggeremo Giovanni 17, 20-26.

Al versetto 20, leggiamo:” crederanno mediante la loro parola in me”.

(In greco: dia tou logou autôn eis eme). La parola della predicazione apostolica conduce a Cristo: eis emesino a me” (letteralmente dal greco). La fede biblica, dicevano gli antichi rabbini, è un heʾĕmîn ba-JHWH (trovare saldezza sopra JHWH). L’espressione giovannea dice invece un’altra dimensione della fede, dal momento che il linguaggio giovanneo distingue sempre il luogo dallo stato: la fede è una relazione che, facendo superare i confini di tempo e di spazio, permette al credente di giungere sino a Gesù, di mettersi in relazione con lui e, attraverso questa relazione, entrare nella comunione del Padre con il Figlio.

 

 

CALENDARIO

 

29/5 Domenica VII di Pasqua

ore 11.30: S. Messa solenne del festone

ore 12.30: Pranzo comunitario preparato dalla “scuola GALDUS” di Milano

ore 15,00: Prova a prendermi: caccia “ai tesori” del quartiere

ore 19.00: Gruppo Giovani Adulti /6

 

30/5 Lunedì

ore 21.00: S. Messa di chiusura mese di maggio e def. parrocchia con i sacerdoti passati a Rogoredo o nativi. Presiederà il vescovo Sua Ecc. Mons. Luigi Stucchi.

 

31/5 Martedì

ore 20.45: Rosario per tutti a San Martino

 

3/6 Venerdì I venerdì del mese

ore 17.00: Adorazione - Santa Messa - Benedizione

 

4/6 Sabato StraOratori Parco di Monza

Meeting Diocesano Chierichetti in Duomo

ore 16.00: Incontro genitori battesimi per 5 e 19 giugno

 

5/6 Domenica Pentecoste

USCITA LUNGA BRANCO SCOUT

ore 15.30: Battesimi (1° turno)

ore 16.30: Battesimi (2° turno)

 

SUFFRAGI

 

30/5 Lunedì

ore 18.00 Enno e Roberto Baggi.

 

3/6 Venerdì

ore 18.00 Teresa e Maria Giani e Maria Rosa Cicognini.

 

ARCHIVIO

  

Si sono uniti nel Sacramento del  Matrimonio: 

Amico Mario e Garreffa Valentia; Carrano Marco e Arcamone Monica; Corsini e Pelaez