Foglio delle Campane di Rogoredo
Comunicazione di Formazione Religiosa
 
foglio domenicale

 

Giornate Eucaristiche 2022

 

Il nuovo anno pastorale sia pera con alcune giornate dedicate ad una sosta orante davanti all’Eucaristia.

In questi giorni si svolge anche a Matera il Congresso Eucaristico nazionale dal titolo: “Torniamo al gusto del pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale”.

Si legge nel sussidio preparatorio. ”A Matera, le Chiese che sono in Italia in cammino sinodale si ritroveranno intorno all’Eucaristia per vivere un tempo di contemplazione e di preghiera. A guidarci sarà il tema del Pane, quel cibo che ci rende partecipi della vita vera e che è, in Cristo, l’offerta a Dio di noi stessi e del mondo intero. Il Signore «ci raduni intorno alla mensa, ci doni di tornare al gusto del pane: frutto della terra, segno del suo amore, che diffonde il profumo del lavoro dell’uomo. Dal fuoco dello Spirito è reso nutrimento che di molti fa uno, Vita nuova per il mondo». Con queste parole, che risuoneranno nel canto dell’inno del Congresso Eucaristico, rinnoviamo il nostro desiderio di camminare insieme, come figli e fratelli”.

Direi che qui troviamo espresso in sintesi il senso anche delle nostre giornate Eucaristiche parrocchiali, che si svolgeranno dal 29 settembre  al 1 ottobre . Anche poi , in comunione con la chiesa italiana, vogliamo riscoprire il gusto di quel pane che, unico nel suo genere, puo' ridare sapore alla vita di ogni giorno resa ormai insipida da una frenetica corsa al potere, al denaro, al successo, alla cura delle apparenze ma che di fatto svuota da dentro l’uomo e la sua esistenza.

Ci accompagnerà il pensiero del nostro arcivescovo che ha voluto dedicare quest’anno alla riscoperta della preghiera e della dimensione contemplativa della vita, in modo particolare rimettendo al centro l’Eucaristia e la Parola di Dio come suggeriva il Card Martini nella sua lettera del 1980. Scrive Mons. Delpini Abbiamo bisogno di riflettere sulla preghiera, abbiamo bisogno di pregare. Non riesco a non pensare che la tristezza, il grigiore, il malcontento possano avere una radice anche nel fatto che preghiamo troppo poco”.  C’è una sorta di rassegnazione che anima un attivismo confuso, ansioso, forse tipico di questa fase di ripresa dopo la pandemia, per cui si rischia di considerare come irrilevante la preghiera perché irrilevante alla fine è il Signore Gesù nella vita della gente di questo  faticoso tempo.

Proviamo a rifissare in questi giorni il nostro sguardo su Gesù “Colui che fa sorgere e porta a compimento al nostra fede per recupere senso e significato al nostro dire e al nostro fare, altrimenti condannati ad uno sterile affanno dietro al nulla.                          

 Don Marco

 

GIORNATE EUCARISTICHE  2022

29 settembre – 1 ottobre

 Pregare per vivere nella chiesa come discepoli di Gesù

 

 Programma

 Giovedì  29 Settembre      

Ore 18.00        S. Messa e apertura delle giornate eucaristiche

                         Esposizione e adorazione personale fino alle 19.30

Ore 21.00        Adorazione guidata

                         

Venerdì  30 Settembre       

Ore   8.45         Lodi celebrate e  S. Messa

Ore 17.00         Esposizione  - adorazione personale

Ore 17.30         Recita del Rosario

Ore 18.00         S. Messa con predicazione Esposizione e adorazione personale fino alle 19.30

Ore 21.00         Adorazione guidata

                       

Sabato   1 Ottobre   

Ore 17.00       Esposizione  - adorazione personale   (S. Confessioni)

Ore 17.30       Recita del Rosario  

Ore 18.00       S. Messa Prefestiva e chiusura delle giornate Eucaristiche

 

Domenica  2  Ottobre   Apertura anno pastorale e oratoriano

Ore 10.15  S. Messa solenne e Mandato a catechiste–educatori-volontari all’inizio dell’anno catechistico e oratoriano

Ore 12.30 Pranzo comunitario in oratorio preparato dalla Scuola di formazione alberghiera Galdus

                           (prenotazioni in segreteria entro giovedi 29).


 

APERTURA DELL’ANNO ORATORIANO 2022-23

 Stare con Gesù, stare con gli altri, mettendo al centro la preghiera. Sarà questo lo stile dell’anno oratoriano che si apre in diocesi con domenica 25 settembre (per noi il 2 ottobre).

«Vogliamo portare il più vicino possibile alla vita dei ragazzi la proposta che l’Arcivescovo indica per tutta la diocesi», sottolinea don Stefano Guidi, direttore della Fom. Anche i ragazzi, dunque, raccoglieranno l’esortazione che monsignor Delpini fa risuonare nella sua Proposta pastorale, dove con insistenza ricorda che «abbiamo bisogno di pregare».

Un invito che non va frainteso, avverte don Guidi, riducendo la preghiera a un’altra cosa “da fare”. Né si tratta, solamente, di ripartire dall’essenziale, in un tempo in cui le sfide e i problemi sembrano molto più grandi che in passato. Dunque, «non diremo ai ragazzi che per crescere sani e forti bisogna pregare tanto».

L’orizzonte è più ampio, più profondo: «Quello che possiamo offrire, come Chiesa, è l’esperienza viva di Gesù, che tutti possono vivere nella preghiera. Vogliamo dunque sostare, cioè vogliamo porci in un atteggiamento di desiderio e di attesa, per imparare da Gesù l’esperienza della preghiera. Sapendo che per Gesù pregare era fare esperienza viva di Dio, era l’incontro vivo con il Padre.

Possiamo paragonarci ai discepoli, che chiedevano a Gesù: “Insegnaci a pregare”. Ma come i discepoli non avevano bisogno tanto di imparare preghiere nuove, così anche noi iniziamo quest’anno non con l’intenzione di imparare le preghiere, o di imparare qualche modo estroso per pregare. Ci interessa piuttosto vivere l’esperienza dell’incontro con il Dio vivo. È quest’esperienza che noi cristiani, guardando all’esempio di Gesù, chiamiamo preghiera».

Come sarà dunque quest’anno, per i ragazzi? Don Guidi prende spunto dallo slogan, «Sostare con Te» «Non è un invito a fermarsi in oratorio per staccare la spina. Pensiamo piuttosto agli incontri belli della nostra vita, quelli di cui sentiamo il bisogno, con le persone che ci trasmettono energia, positività. In questi momenti non desideriamo dimenticarci del resto, ma godiamo di ciò che stiamo vivendo. Sostare, dunque, significa tutto questo». E ancora: «Questo verbo, sostare, ci ricorda che l’oratorio non è un gruppo esclusivo, così come la preghiera non è un’esperienza da vivere in modo individualistico. Piuttosto, siamo invitati a guardare alle infinite situazioni della vita in cui quel “con Te” prende forma. L’incontro con Dio nella preghiera dispone il nostro cuore ad accogliere tutti, ci permette di incontrare veramente tutti».

Con questo sguardo di apertura, don Guidi esprime un auspicio, pensando alle tante esperienze che si intrecceranno negli oratori, dai più piccoli fino agli adulti: «Spesso si arriva in oratorio spinti da un bisogno, e forse sempre meno da una motivazione. Il mio desiderio è che qui si possa scoprire qualcosa di più: un’amicizia, una gioia, qualcosa di sé che non si conosce. Mi auguro che tutti possano scoprire molto di più di quello che cercano».

                              dal Sito della diocesi


Riprendiamo la nostra campagna a sostegno della parrocchia e delle sempre più crescenti spese di gestione e di sostegno alle azioni caritative in atto. Per eventuali donazioni con bonifico manterremo un unico conto in cui specificare nella causale se offerte per attività caritative o offerte per le necessità della parrocchia. Non più per il riscaldamento dunque. Conto BPM / Milano : IBAN: IT 39 G 05034 01750 0000 000 10716  - Parrocchia Sacra Famiglia in Rogoredo. 

                                                                                                                                   Il Parroco e il CAEP


CI SONO ANCORA DA RITIRARE NUMEROSE RICEVUTE DELLE DONAZIONI FATTE PER IL RISCALDAMENTO DELLA CHIESA NELL’ANNO 2021. Il TUTTO VA FATTO ENTRO NOVEMBRE 2022  PER POTERLE CONSEGNARE ALLA CURIA E QUINDI ALLA SOVRAINTENDENZA PER LE DETRAZIONI PREVISTE

   


“La Bibbia in pillole”

curiosità bibliche  a cura di D. Di Donato

Domenica 25 Settembre, durante la Messa, leggeremo Giovanni 6, 51-59

In questo brano, al versetto 54, leggiamo: “io lo risusciterò nell'ultimo giorno”.

Nell'ultimo giorno (tè eschàte hemèra): questa espressione è presa da Deuteronomio 8,16: “nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri, per umiliarti e per provarti, per farti felice nel tuo avvenire (alla lettera: nei tuoi ultimi giorni, ep'eschàton tòn hemeròn sou).” Purtroppo, nella frase è tagliato l'ultimo versetto a metà, per cui non vengono lette proprio le ultime parole. Questa espressione è importante (vedi anche la manna del v.58) perché ci fa cogliere quanto era stato prefigurato nel deserto: quella gioia promessa agli Israeliti per gli ultimi giorni, troverà il suo definitivo compimento nella beatitudine della risurrezione, nell'ultimo giorno.

 

CALENDARIO

25/9 Domenica IV dopo il Martirio

Riprende Orario Invernale S. Messe festive: ore 9.00 san Martino - 10.15 - 11.30 - 18.00 (accoglienza don Cristiano a Morsenchio)

 

26/9 Lunedì  Iscrizioni Oratorio 2022-23 Per tutti

 

27/9 Martedì  Iscrizioni Oratorio 2022-23 Per tutti

ore 21.00 CAEP inizio anno

 

29/9 Giovedì Giornate Eucaristiche

 

30/9 Venerdì Giornate Eucaristiche

 

1/10 Sabato Festa dell’Oratorio-

ore 18.00 : S. Messa e chiusura Giornate Eucaristiche

 

2/10 Domenica V dopo il Martirio

Festa dell’’Oratorio e Mandato Educativo

Accoglienza di don Cristiano (S. Messa - animazione - pranzo)

 

SUFFRAGI

 

26/9Lunedì

ore 9.00 Ferrari Daniele, Mario e Angela; Zelioli Irma Antonia

 

29/9 Giovedì

ore 18.00 Bassi Michele, Musicco Teresa Bassi Teresa

 

1/10 Sabato

ore 18.00 Fam.Loiacono; Orlando Garcia Pacheco 

 

ARCHIVIO

 

Hanno ricevuto il Sacramento del Battessimo Ionno De Poi Agata e Trupia Salvatore Enea il 18 Settembre