Foglio delle Campane di Rogoredo
Comunicazione di Formazione Religiosa
 
foglio domenicale
 

 

AVVENTO :  AMEN ! VIENI SIGNORE GESU’ 2

Dio dà compimento alle  promesse che fondano  la nostra speranza dentro la trama complessa delle vicende umane. Come ci fa intendere l’evangelista Luca con le sue “introduzioni” storiche ai racconti dell’infanzia di Gesù, ciò che accade in un luogo oscuro della Giudea, dà un senso alla storia di tutta l’umanità in quanto proprio allora sta per inaugurarsi quel tempo di liberazione e di riscatto annunciato dai profeti di Israele, il tempo in cui la salvezza dal nulla e dalla morte viene offerta come prospettiva di compimento a tutti gli uomini di tutti i tempi.

Questa salvezza non deve essere cercata al di fuori della storia umana, ma al suo interno, dentro le sue complesse e spesso contraddittorie vicende che con l’incarnazione del suo Figlio, Dio stesso è venuto ad abitare. Nella storia dell’umanità così come nella mia storia personale, si manifesta quella possibilità di salvezza offerta agli uomini i quali, se la accolgono mediante la fede in Gesù, possano fin da ora vedere i loro cuori “colmati di speranza, di gioia e di pace”,  fino al un giorno del compimento definitivo quando Lui tornerà alla fine dei tempi. E si tratta di una salvezza di fatto offerta a tutti, che toccherà agli apostoli e alla chiesa  portare fino agli estremi confini della terra (cfr. At 1,8). La figura del Battista che l’evangelista Luca ci presenta nelle domeniche di Avvento, appare già  come secondaria rispetto alla novità rappresentata da Gesù. L’evangelista dà particolare rilievo alla «parola di Dio», che segna l’investitura di Giovanni quale profeta, ne sottolinea il ruolo di precursore, mentre accenna appena alla sua attività battesimale (3,3). Pur venendo presentato alle soglie del NT, il Battista appartiene al tempo dell’attesa di Israele che si concluderà proprio con la sua attività preparatoria alla venuta del Messia. Il tempo del compimento delle promesse incomincia soltanto con la comparsa di Gesù perché è Gesù colui che annuncia e attua il regno di Dio (16,16).  Nella presentazione di Luca, la funzione di Giovanni il Battista è quella di un annunciatore cosciente del confine del suo ruolo e del suo compito: egli deve annunciare che il tempo della salvezza sta per realizzarsi per cui occorre convertirsi e cambiare mentalità e modi di vivere, sottolineando che non basta la discendenza fisica da Abramo per sfuggire al giudizio imminente. Dio certo manterrà le promesse fatte al patriarca, ma non necessariamente in favore dei suoi discendenti carnali, bensì di quanti, magari anche tra i gentili, ne imitano la  fede e la condotta di vita. Infatti la conversione si concretizza qui in un serio impegno per attuare diremmo noi la “giustizia sociale”. In questa prospettiva il battesimo di Giovanni appare più come il segno di un cambiamento di vita che deve essere posto in essere dal battezzato, piuttosto che  un rito  magico che salva automaticamente chi lo riceve. Accentuando questo aspetto della predicazione di Giovanni,  Luca non poteva non pensare alla situazione di ogni cristiano e quindi oggi di ciascuno di noi. Nessuno  deve pensare di aver concluso il suo cammino di conversione semplicemente ricevendo il battesimo o vivendo formalmente una certa vita religiosa. Il cristiano discepolo, per poter percepire già da ora  a quella gioia e a quella pace che pervengono al credere dalla novità del regno e dall’appartenere al Signore Gesù, è chiamato costantemente a rendere concreta la fede  soprattutto mediante una esistenza operosa nel bene e una condotta di vita retta e onesta così come il Battista aveva indicato a chi gli domandava cosa doveva fare per  trovare salvezza. Scriveva Papa Francesco in una sua omelia: “A ciascuno è rivolta una parola specifica, che riguarda la situazione reale della sua vita. Questo ci offre un insegnamento prezioso: la fede si incarna nella vita concreta. Non è una teoria astratta. La fede non è una teoria astratta, una teoria generalizzata, no, la fede tocca la carne e trasforma la vita di ciascuno. Pensiamo alla concretezza della nostra fede: la mia fede è una cosa astratta o è concreta? La porto avanti nel servizio agli altri, nell’aiuto? E allora, in conclusione, chiediamoci: che cosa posso fare concretamente? In questi giorni, mentre si avvicina il Natale, come posso fare la mia parte? Prendiamo un impegno concreto, anche piccolo, che si adatti alla nostra situazione di vita, e portiamolo avanti per prepararci a questo Natale. Ad esempio: posso telefonare a quella persona sola, visitare quell’anziano o quel malato, fare un piccolo servizio gratuito. Forse ho un perdono da chiedere o un perdono da dare, una situazione da chiarire, un debito da saldare. Magari ho trascurato la preghiera e dopo tanto tempo è ora di accostarmi al perdono del Signore. Fratelli e sorelle, troviamo una cosa concreta e facciamola”.

A cura di don Marco

 

SPECIALE : CAMMINO GRUPPO FAMGILIE

 

Ciao a tutti.

In questo spazio vorremmo proporre a coppie e famiglie della comunità il cammino del gruppo famiglie

Sabato 3 Dicembre ore 16.00

ci troveremo per il primo incontro

in Oratorio Sala al primo piano

Chi ha avuto modo di partecipare alla presentazione fatta 4 sabati fa, credo abbia avuto modo di apprezzare la concretezza e il taglio molto familiare dell'argomento di quest'anno:

FARSI SANTI CON CIO' CHE ABBIAMO

Il percorso di quest’'anno vorrebbe  aiutarci a ricercare il senso del nostro stare insieme a partire da ciò che siamo, non da ciò che dovremmo essere alla luce del vangelo e della Parola di Dio.

Ci aiuta in questo cammino un testo di riferimento (Farsi santi con ciò che c'è, Luigi Maria Epicoco, TAV editrice; anche udibile al linkhttps://youtu.be/FqYNnsBn068) oltre alle schede che  Don Marco prepara per introdurre ogni volta il confronto.

Proprio d. Marco farà la breve introduzione all'incontro (per contenere i tempi non si farà il riassunto del capitolo di riferimento, per cui è importante leggerlo o ascoltarlo prima), 

Seguiranno i lavori a gruppi (in base ai partecipanti ci divideremo in modo da avere tutti  la possibilità di intervenire attivamente), poi la sintesi finale insieme.

Al termine dei lavori ci fermeremo ovviamente per la cena insieme con il primo fatto in cucina e il secondo / dolce da portare .

Mi permetto un pensiero finale...abbiamo 2 settimane di tempo per invitare  coppie amiche che magari non vengono da un po'...i vicini di casa che sappiamo un po' soli...i genitori dell'amico di ns figlio/a...

L'argomento è interessante, il metodo dei gruppi permette di condividere gioie e affrontare difficoltà insieme, la cena completa la comunione; è un momento bello … vorremmo condividerlo con altri...

 un cordiale saluto a tutti Per il gruppo famiglie

Diego


 

VISITA PRENATALIZIA ALLE FAMIGLIE

 

  • Vie visitate nella settimana dal 28 novembre al 02 dicembre - Orario: 18.30-20.00

     Lu  21 novembre: Via San Mirocle 1

    Ma 22 novembre: Via San Mirocle 3

    Me 23 novembre: Via San Mirocle 5

    Gi  24 novembre: Via San Mirocle 7

    Ve 25 novembre: Via San Mirocle 9

     

ATTENZIONE

Non saranno portati dai volontari gli avvisi da mettere nelle portinerie ma ciascuno, venendo a Messa troverà nel foglio delle Campane il giorno in cui sarà visitata la sua via e la sua scala. E’ possibile comunque ritirare un foglio apposito da esporre nelle proprie portinerie chiedendolo in sacrestia.

 


Proposta in collaborazione con CARITAS parrocchiale : “ Avevo Fame…” raccolta alimentare domenicale : per Domenica 04/12 portiamo : TONNO IN SCATOLA

 


 Riprendiamo la nostra campagna a sostegno della parrocchia e delle sempre più crescenti spese di gestione e di sostegno alle azioni caritative in atto. Per eventuali donazioni con bonifico manterremo un unico conto in cui specificare nella causale se offerte per attività caritative o offerte per le necessità della parrocchia. Non più per il riscaldamento dunque. Conto BPM / Milano : IBAN: IT 39 G 05034 01750 0000 000 10716  - Parrocchia Sacra Famiglia in Rogoredo. 

Il Parroco e il CAEP


  

La Bibbia in pillole”

curiosità bibliche  a cura di D. Di Donato

Domenica 27 Novembre, durante la Messa, leggeremo Matteo 11,2-15.

In questo brano, al versetto 10, leggiamo: “Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero

In greco ànghellos (da cui l’italiano ‘angelo’) vuol dire semplicemente ‘messaggero’, ma è anche lo stesso nome del profeta da cui è tratta la citazione di Gesù, Malachia 3,1 (che in ebraico vuol dire ‘messaggero di Dio’). Diventa chiaro che, come Malachia è messaggero circa il Battista, così il Battista è messaggero circa Gesù: il Battista è il culmine di tutti i profeti. La differenza di Giovanni con gli altri profeti consiste nel fatto che, mentre quelli hanno profetizzato realtà a venire, il Battista ha profetizzato realtà presenti: e fare ciò, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, è infinitamente più difficile, perché la realtà profetata deve scalzare il profeta stesso

 

CALENDARIO

 

27/11 Domenica III d’Avvento

ore 15.30 e 16.30: Battesimi

 

28/11 Lunedì

Gita di Avvento 2022

Partenza ore 8.30 da fermata autobus  Davanti a RSA Maria Ausiliatrice.

 

30/11 Mercoledì

ore 9.30 e 21.00: I Mercoledì della PAROLA

Incontro del mattino in cappellina;

Incontro della sera Aula I primo piano oratorio

 

02/12 Venerdì

ore 17.30 I venerdì del Mese

Esposizione - Adorazione - S. Messa e Benedizione.

Vita comune preado

 

03/12 Sabato

ore 09.00-10.30 Catechismo 3elem/ 4

ore 16.00 : Incontro gruppo famiglie

Vita comune preado

 

SUFFRAGI

 

28/11 Lunedì

ore 18.00 Peppino Pipitone

 

1/12 Giovedì

ore 18.00 Caroli Cesare e Carmen Cencioni.

 

2/12 Venerdì

ore 18.00 Poletti Maurizio; Pavia Pietro

 

 

ARCHIVIO

 

Hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo: Di Maio Kristel; Ramirez Giacomo

 

 

OFFERTE

 

Offerta per Messa di suffragio €115.00 Condominio di via Medea 10-11-15 ; per necessità della parrocchia € 200 + 100 + 100 ; Grazie