Comunicazione  di Formazione Religiosa.

 

Campane  Foglio delle Campane di Rogoredo

foglio domenicale

 
 
                 ANNO XXVIII  domenica 28-11- 2010  III AVVENTO n°13                
 

IN CAMMINO CON SAN CARLO 6

La “ Cura delle vocazioni”

Proseguiamo anche in questo numero, la nostra riflessione sul tema nodale della pastorale vocazionale, riprendendo sinteticamente i principali spunti raccolti da alcuni interventi proposti in occasione della sessione del Consiglio presbiterale diocesano, presieduta dall’Arcivescovo, a Villa Sacro Cuore – Triuggio, il 18 e 19 gennaio scorso. Lo stesso tema viene affrontato anche dal Consiglio pastorale diocesano e dalla Pastorale giovanile, che ha elaborato una sua proposta specifica.
Concretamente occorre sottolineare che,  l’azione vocazionale della Diocesi, rivolta ai ragazzi preadolescenti e adolescenti, è in gran parte (se non addirittura esclusivamente) coincidente con la Pastorale vocazionale del Seminario. Due sono le proposte vocazionali specifiche per i ragazzi: la Comunità S. Martino (per le Medie) e la Comunità Adolescenti (per i primi tre anni delle Superiori). Partecipano quest’anno ai cammini vocazionali 37 ragazzi: 14 nella Comunità S. Martino e 23 nella Comunità Adolescenti. Attualmente i seminaristi di teologia che da ragazzi hanno frequentato questi cammini vocazionali sono 17. Esistono poi 12 Centri Vocazionali (altri due dovrebbero iniziare nell’arco di quest’anno pastorale) legati ai Decanati, promossi da alcuni preti sul territorio, a partire da una proposta pensata dal Seminario, e che coinvolgono circa 500 ragazzi e ragazze.

Queste le scelte attualmente in atto in diocesi per affrontare la cura e l’accompagnamento vocazionale. Quali i possibili passi per il futuro ?
Ne ha descritti alcuni nel suo intervento, durante i lavori del Consiglio presbiterale già ricordato sopra, il Rettore del Seminario arcivescovile di Milano, monsignor Peppino Maffi. “ Va accolto, innanzitutto, con rinnovato entusiasmo e con determinazione, l’invito del cardinale Dionigi Tettamanzi, evidenziato sin dall’inizio del suo mandato, di celebrare l’adorazione eucaristica, a scadenza mensile, in ogni comunità, per chiedere vocazioni sacerdotali e religiose” . Il Rettore si è soffermato poi sull’indicazione data dall’Arcivescovo nel volume La Chiesa di Antiochia, “regola pastorale” della Chiesa di Milano: «Auspico che con l’anno pastorale 2010-2011 - scrive l’Arcivescovo - si possa caratterizzare in termini di più intenso discernimento vocazionale l’Anno propedeutico e i cammini di preparazione all’ingresso in Seminario. Sempre per la stessa data, vorrei che si potesse avviare almeno un’esperienza di “Comunità vocazionale residenziale”, destinata ai giovani degli ultimi due anni delle Superiori e del triennio universitario, che preveda la possibilità di continuare gli studi nella propria scuola o università, proponendo un’intensa vita comunitaria caratterizzata da una certa austerità, dalla disponibilità al servizio comune e da un’impegnativa proposta di preghiera e di approfondimento culturale».
Infine, non è stata taciuta la delicata situazione legata alle vocazioni femminili. A questo proposito si ha in animo di promuovere, in parallelo alla
Comunità S. Martino e in collaborazione con la FOM (Fondazione Oratori Milanesi), un gruppo di riflessione per le ragazze delle Medie che le aiuti, nella pre-adolescenza e nell’adolescenza, ad approfondire il  cammino spirituale personale, senza escludere a priori una possibile chiamata alla Vita consacrata.   L’arcivescovo, nel suo intervento conclusivo, ha ripreso alcuni spunti da lui raccolti nei due giorni di discussione, esprimendo la sua gratitudine per il lavoro svolto e precisando : «Non sono i temi “eticamente sensibili”, ma i temi “pastoralmente sensibili” che ricorrono ogni volta che i Vescovi si ritrovano a discutere tra loro - ha premesso il cardinale Tettamanzi -. Tra essi è certamente presente quello della pastorale vocazionale.
Quanto ho ascoltato in chiave di sintesi in queste giornate, mi ha dato la impressione di trovarmi di fronte ad alcuni contenuti molto stimolanti. Uno dei problemi più concreti è e rimane come far conoscere tutta questa articolate riflessione ai fedeli della Diocesi “.  Un’altra considerazione  proposta dal Cardinale, ha riguardato il ruolo dei sacerdoti al servizio del popolo di Dio :  «Quando parliamo di pastorale vocazionale dobbiamo avere il coraggio di non pensare solo ai ragazzi e ai giovani, ma di partire dal mondo degli adulti e dalla ricchezza dei cammini vocazionali (matrimonio, lavoro, ambito sociale e politico...)»«Queste persone devono essere assunte come soggetti attivi e responsabili della pastorale vocazionale, da non affidare semplicemente a noi preti. Tutte le varie agenzie educative sono coinvolte. Le singole comunità cristiane, anche le più piccole, devono diventare
comunità evangeliche, giardino naturale e concreto delle vocazioni cristiane. Giovanni Paolo II, nella Novo Millennio Ineunte, parlava di comunità
“scuole di preghiera”. Noi potremmo parlare  di comunità come “scuole vocazionali”. Occorre rimettere al centro il tema vocazionale nelle singole comunità cristiane e pregare per le vocazioni è l’unum necessarium che sempre dobbiamo tenere presente. Ed è opportuno che a pregare per le vocazioni siano anzitutto i ragazzi, gli adolescenti e i giovani».
 Mi permetterei di aggiungere che, oltre alla preghiera e all’impegno per suscitare nuove vocazioni, le comunità cristiane dovrebbero sentirsi coinvolte anche nella conservazione delle vocazioni esistenti, in tempi certamente non facili e precari per tutti, dove il logoramento quotidiano dovuto a una serie di cause concomitanti, mina spesso alla base la serenità spirituale degli stessi  consacrati, che manifestano così , in forme varie , a volte anche preoccupanti per il loro equilibrio fisico e psichico, disagi di cui non si può non tenere conto, che generano   sofferenza anche alle stesse comunità e a cui non si può non porre adeguata attenzione poiché  è anche  la qualità  “ delle vocazioni che genera vocazioni “.

   Don Marco                                                                                                                                

 


 Proposte e attività della comunità…  

“ Cantieri aperti in parrocchia “ … di novembre .

Come promesso gia nello scorso ottobre, vorremmo, a scadenza mensile, rendere ragione alla comunità delle spese sostenute dalla parrocchia, in riferimento soprattutto ai lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria che , obbiettivamente, determinano le voci più consistenti e anche più critiche del nostro bilancio. Un criterio per leggere questi interventi ciascuno lo può trovare nell’esempio della famiglia e nella necessità di “ far tornare i conti” a cui ogni saggio amministratore – padre e madre che sia – deve provvedere. Nei mesi  di ottobre e novembre abbiamo realizzato , grazie al lavoro della ditta Cassinelli, il rifacimento e l’adeguamento dell’impianto di riscaldamento dell’oratorio, ora a Metano e non più a Gasolio. Attendiamo le fatture definitive per una spesa che si aggira comunque intorno ai 25.000 Euro + iva. Abbiamo inoltre affrontato alcune spese tra cui:

il risanamento e la sistemazione della Sala Conferenze e del magazzino dell’ex teatro per una spesa di 5.000/ 6.000 Euro ;
l’ acquisto di una struttura mobile per allestire un palco provvisorio in palestra e consentire la prosecuzione dell’attività delle nostre compagnie teatrali . Costo 3.500 € oltre agli arredi. 
In novembre – dicembre dovrebbe avvenire la posa dei serramenti con vetri a taglio termico e delle porte – uscite di sicurezza - a norma di legge per il piano terreno dell’oratorio e la scala delle aule. Il costo dell’opera è di circa Euro 20.900 + iva .
Sempre in novembre vanno rinnovate le polizze assicurative della parrocchia per una totale di spesa  di Euro 8571,76 .  
Infine ( e per ora ci fermiamo qui con l’elenco delle spese …) occorre ricordare che rimangono dalla gestione precedente circa 11.000 Euro per la cera e le candele che andranno saldati …nel tempo…
Chi volesse contribuire in maniera particolare alle spese della “ famiglia” , oltre alla raccolta delle offerte in chiesa, alla possibilità di lasciare un offerta in segreteria, o nella cassetta pro-debito palestra, può fare anche un’ offerta liberale ( con rilascio ricevuta da parte della parrocchia ) tramite  bonifico presso : Banca Intesa San Paolo Filiale 01975 – IBAN  IT36H0306901674000000109100 - Causale : sostegno opere straordinarie  parrocchia Sacra Famiglia – Rogoredo.   
                                            Grazie di cuore a tutti – Il CAE parrocchiale
 

ATTENZIONE : Se entro il 15 dicembre non avremo raggiunto la quota di 30 iscritti al pellegrinaggio in Terra Santa, non potremo effettuare il viaggio. Per  “iscrizione” l’agenzia intende : consegna dati personali – passaporto in regola - e soprattutto versamento dell’ ACCONTO . Chi fosse interessato si iscriva al più presto in segreteria…


CALENDARIO SETTIMANALE

 

Domenica 28/11 = III Domenica di Avvento.

Lunedì 29/11 = Ore 17.00 Centro d’Ascolto Caritas – ore 17.00 Corso di recitazione – ore 21.00 Corale.

Martedì 30/11 = Ore  21.00 Direttivo "Primavera 2005".

Mercoledì 1/12 = Ore  21.00 Cenacolo di Avvento in cappellina.. - ore 21.00 Riunione Caritas-S.Vincenzo - ore 21.00 CdA

Giovedì 2/12 = Ore 17,00 a Fatima oppure 21.00 a Chiaravalle Corso Biblico (vedi locandine)

Venerdì 3/12 = Ore 14,30 pulizia chiesa 1° turno.

Sabato 4/12 = Partenza gita S.Ambrogio 4-7 dicembre 

Domenica 5/12 = IV Domenica di Avvento-
 

 

 SUFFRAGI 

 
Lunedì 29/11  Ore  8.30 Suor Rosalia – ore 18.00 Legnazzi Delfino, Marni Pierantonio. 
 
Martedì 30/11  Ore  8.30 Defunti fam Suzzani– ore 18.00 Lucia Santini, Anna Lattanzio.

Mercoledì 1/12 = Ore 18,00 Renzo Carnevalini, Ermelinda ed Elio

Giovedì 2/12  Ore 8,30 Fam. Luoni e Trapanelli– ore 18.00 Erpi, Baggi, Verri, ed un ricordo per suor Elisa Rebellato.

Venerdì 3/12 Ore 18.00 Fam. Fusari, Germana Lombardi, Pilenga Oreste e Fiorangela.

 

ARCHIVIO 

   
 
Sono tornati alla ‘Casa del Padre’: Cesana Giuseppina anni 80, Bianchi Silvano Francesco anni 74.
 
 
OFFERTE
 
In memoria di Antonio D’Agostino i condomini euro 80.00. Associazione Donatori Sangue gruppo Rogoredo, in memoria dei propri defunti offre euro 150.00.